Volantini del negozio

Vai alla scheda

Involtini di cavolo alla birra

A cura di Luisanna Messeri

Ricetta per 4/6 persone

Difficoltà: Facile

Tempo di preparazione: 1 ora

Ingredienti:

  • 1 verza o cavolo cappuccio
  • 4 patate
  • 2 cipolle
  • 1 scamorza affumicata Coop
  • Curry
  • 1 uovo vivi verde bio Coop
  • Sale e pepe
  • Olio extra vergine di oliva Coop
  • 2 pomodori maturi
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 rametti di rosmarino

 

Preparazione:

1. Sbollentate le foglie di verza, conteggiandone un paio a persona.

2. Asciugatele e togliete loro la costola centrale.  Rosolate le cipolle tirandole su con la birra.

3. Intanto lessate le patate e schiacciatele con la forchetta.

4. Mescolate tutto insieme avendo l’accortezza di tagliate a pezzettini la scamorza e le costole delle foglie.

5. Allargate le foglie e farcitele con il composto, chiedendole con il filo da cucina.

6. In una padella intanto rosolate l’aglio e i filetti di pomodoro, mettete gli involtini e cuocete lì per 30 minuti sfumandoli con la birra.

7. Spengete e sistemate una fetta di scamorza su ogni involtino e tappate col coperchio per 10 minuti. Pronti!

 

 

 

"La birra, questa volta, si beve e si mangia! Per questi involtini di verza, facili e buonissimi, ho scelto di mettere la birra direttamente nel piatto, usandola in cottura per accompagnare, e valorizzare, un ripieno semplice ma dal carattere deciso: patate, cipolla e scamorza affumicata. Mentre la verza avvolge un ripieno morbido e gustoso e la birra entra nella cottura creando un fondo intenso e aromatico, ecco che la scamorza aggiunge quella nota affumicata che lega tutto. Che sinfonia di profumi e sapori!!

Il piatto di oggi è un goloso e piccolo incontro tra l’Oktoberfest e la nostra Toscana: la convivialità della birra, la cucina povera degli ingredienti semplici e quella voglia tutta nostrale di trasformare poche cose buone in un piatto che sorprende. Perché la birra come ingrediente antico, conviviale e quasi magico prima ancora di essere bevuta, era già leggenda. Si racconta infatti che già migliaia di anni fa i Sumeri affidassero a Ninkasi, divinità della birra, il compito di custodire il segreto di quella bevanda capace di riunire le persone intorno a una tavola. Da allora sono cambiate civiltà, ricette e tradizioni, ma una cosa è rimasta la stessa: la birra è rimasta convivialità, condivisione, allegria. Perché la birra ha sempre avuto questo dono: trasformare una tavola in un momento di festa e oggi… la festa si mangia…

“Ein Prosit, ein Prosit, der Gemütlichkeit” buona birra a tutti, la vostra Luisanna! Prosit!"