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PISA E LIVORNO

Partiamo dal classico derby Livorno/Pisa. Le separano appena 25 chilometri, ma anche secoli di battibecchi e sfottò. Quante se ne sono dette!

Ecco perché ho pensato di metterli di fronte a una teglia di cecina o torta, per rigoroso ordine alfabetico, croccante, dorata e unta al punto giusto.

Davanti a quella teglia fumante, servita col baccalà, vedrete che deporranno le armi: del resto è difficile litigare a bocca piena!

“Sfoglia” di ceci, l’oro della Meloria1284

Con quenelle di baccalà

A cura di Luisanna Messeri

Ricetta per 4 persone

Tempo di preparazione: 40 minuti + riposo

Ingredienti:

  • 200 gr di farina di ceci
  • 600 ml di acqua
  • 400 gr di filetto di baccalà
  • 1 patata bianca
  • ½ litro di latte fresco intero
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • Una foglia di alloro
  • 1 spicchio di aglio
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale e pepe nero

 

Preparazione:

1. Stemperate la farina di ceci in acqua, con un pizzico di sale e due cucchiai di olio. Lasciate riposare 3 ore. 

2. Quando si avvicina l’ora di andare a tavola lessate la patata a pezzetti e mettete sul fuoco anche una pentola con il latte e l’alloro; portate ad ebollizione, inserite il baccalà, mettete il coperchio e spegnete il fuoco. Lasciate così per 8/12 minuti a seconda dello spessore del baccalà. Scolatelo, asciugatelo un po’ e togliete pelle e spine. 

3. Col frullatore, o un mixer, frullate ma non troppo, a crema:il pesce, la patata, ¼ di spicchio di aglio, un ciuffo di prezzemolo, un cucchiaio di latte di cottura e l’olio, a filo, come per fare una maionese. Tenete da parte che rimanga tiepido.

4. Prendete una padella antiaderente con un filo di olio e cuocete la “torta” o “cecina”, (per non far torto a nessuno!) un ramaiolo alla volta, rigirandola, deve diventare croccante fuori e morbida al cuore. Tagliatela subito e servitela bella calda con la crema di baccalà e una spolverata di pepe nero macinato.