Partiamo dal classico derby Livorno/Pisa. Le separano appena 25 chilometri, ma anche secoli di battibecchi e sfottò. Quante se ne sono dette!
Ecco perché ho pensato di metterli di fronte a una teglia di cecina o torta, per rigoroso ordine alfabetico, croccante, dorata e unta al punto giusto.
Davanti a quella teglia fumante, servita col baccalà, vedrete che deporranno le armi: del resto è difficile litigare a bocca piena!
A cura di Luisanna Messeri
Ricetta per 4 persone
Tempo di preparazione: 40 minuti + riposo
Ingredienti:
Preparazione:
1. Stemperate la farina di ceci in acqua, con un pizzico di sale e due cucchiai di olio. Lasciate riposare 3 ore.
2. Quando si avvicina l’ora di andare a tavola lessate la patata a pezzetti e mettete sul fuoco anche una pentola con il latte e l’alloro; portate ad ebollizione, inserite il baccalà, mettete il coperchio e spegnete il fuoco. Lasciate così per 8/12 minuti a seconda dello spessore del baccalà. Scolatelo, asciugatelo un po’ e togliete pelle e spine.
3. Col frullatore, o un mixer, frullate ma non troppo, a crema:il pesce, la patata, ¼ di spicchio di aglio, un ciuffo di prezzemolo, un cucchiaio di latte di cottura e l’olio, a filo, come per fare una maionese. Tenete da parte che rimanga tiepido.
4. Prendete una padella antiaderente con un filo di olio e cuocete la “torta” o “cecina”, (per non far torto a nessuno!) un ramaiolo alla volta, rigirandola, deve diventare croccante fuori e morbida al cuore. Tagliatela subito e servitela bella calda con la crema di baccalà e una spolverata di pepe nero macinato.