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FIRENZE, PRATO E PISTOIA

Nel “triangolo delle Bermuda” Firenze-Prato-Pistoia, spunta il cavolo nero: il re incontrastato delle nostre zuppe.

Un ortaggio nostrale che nella ribollita e nelle vellutate si trasforma in un abbraccio morbido saporoso e irresistibile.

La dimostrazione perfetta che la nostra cucina contadina è una vera genialata.

Vellutata di cavolo nero

Con fagioli, pane tostato, pecorino, olio extra vergine di oliva

A cura di Luisanna Messeri

Ricetta per 4 persone

Tempo di preparazione: 40 minuti

Ingredienti:

  • 600 gr di cavolo nero
  • 500 gr di fagioli cannellini lessati
  • 2 patate bianche
  • Gli odori (un porro, una costa di sedano e una carota)
  • 4 fette di pane toscano DOP
  • 80 gr di pecorino toscano DOP
  • 120 gr di ricotta di pecora
  • Pepolino
  • 1 spicchio d'aglio
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale e pepe

 

Preparazione:

1. In una pentola, con un filo di olio, rosolate a fiamma media gli odori, aggiungete poi le patate tagliate a pezzetti, il cavolo nero pulito dalla costola centrale fatto a pezzetti, e infine i fagioli, col loro brodo o acqua bollente qb. Aggiustate di sale e pepe e fate sobbollire per 20 minuti. 

2. Intanto sbriciolate il pane e rosolatelo in un padellino con l’olio, l’aglio, il pepolino e il sale. In una ciotola montate ben bene, con le fruste, la ricotta col pecorino grattugiato, un paio di cucchiaiate di brodo caldo e un pizzico di pepe macinato.

3.Frullate le verdure a crema, sistematela nelle scodelle e decorate il piatto con delle piccole quenelle di formaggio, il pane croccante, qualche fogliolina di pepolino fresco e un filo d’olio a crudo. Questa minestra vi rimetterà al mondo!