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Il mondo di domani inizia da quello che facciamo oggi.
Spettacolo gratuito per gli Under30, iscritti all'evento in piattaforma Unicoop Firenze, grazie alla collaborazione con i Teatri di Pistoia!
Iscriviti all'eventoAntigone di Brecht (1947) parla alla sua gente del suo presente e potrebbe altrettanto facilmente, ora, parlare del nostro oggi, e ai nostri uomini e alle nostre donne: anche noi viviamo in una umanità disumana. Ma proprio questo suo parlare del presente la rende, per me, pericolosa e difficile da mettere in scena. Non posso avvicinarla troppo, non posso tenerla lontana: questo cerchiamo nel lavoro, raccontare l’umano, senza date, quasi senza nomi, per imparare di nuovo a riconoscerlo.
Nella sua Antigone Brecht sposta il registro interpretativo sul piano ideologico: l’antefatto e la circostanza nella quale agiscono i personaggi è come in Sofocle la guerra, ma qui è guerra di conquista, scatenata per motivi economici: Creonte vuole le terre di Argo; Eteocle e Polinice non sono morti combattendo fra loro per il trono, ma nello stesso esercito Tebano, l’uno con valore, l’altro perché “disertava”. Per Creonte la viltà di Polinice è un reato simile al tradimento.Il decreto di Creonte e l’opposizione di Antigone acquistano perciò un nuovo significato: il tiranno è disposto a perdonarla se si pente e si sottomette, ma lei rivendica la sepoltura come un “esempio”: non è più una opposizione individuale ma politica, come nota Cesare Molinari. Antigone è la tragedia politica della “responsabilità” a cui nessuno sfugge. Tutti hanno le mani sporche.
C’è un verso nel primo intervento dei Vecchi che è stato tradotto diversamente da Antonio Vannini e da Mario Carpitella, il primo ci dice che essi stanno aspettando i carri pieni di bottino, il secondo che li vorrebbero “pieni dei nostri”. Soldi o uomini? Avevo scelto uomini, ma via via che lavoro penso sia più crudele ma più giusto parlare di bottino.
Crediti:
progetto e regia Renata Palminiello
con Carolina Cangini, Sena Lippi, Mariano Nieddu, Carmela Locantore, Biagio Tumino, Marcella Faraci, Alessio Pellegrini
aiuto regista Alessio Pellegrini con la collaborazione di Sveva Gini
suono Francesco Giubasso
luci Emiliano Pona
foto, video e grafica Lorenzo Polletta
produzione Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno del Centro di Residenza Fondazione Armunia Castiglioncello
e del Centro di Residenza Teatro popolare d'arte
si ringrazia il Collettivo Progetto Antigone
il Funaro Centro Culturale - Via del Funaro, 16, Pistoia, PT
Ottieni indicazioni stradaliIMPORTANTE:
È necessario mostrare la prenotazione presso la biglietteria.
Evento riservato agli under 30 (18–29 anni).
La conferma di prenotazione dovrà essere convertita in biglietto presso la Biglietteria del Funaro (via del Funaro, 16/18, telefono 0573 991609 - 0573 27112), dal 3 novembre, negli orari di apertura (il martedì, ore 11-13.30 e 15.30-18.30, mercoledì, ore 11-15, giovedì e venerdì, ore 15.30-18.30, sabato, ore 11-13.30 e 15.30-18.30 oppure, il giorno stesso non oltre mezz'ora prima dell'evento.
Evento gratuito